Biri e le sue amiche

Caratteristiche di ogni segno zodiacale

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Ariete

Posizione nello Zodiaco: da 0° a 30°
Segno: cardinale
Genere: maschile
Elemento corrispondente: fuoco

Simboleggia

Simboleggia la I casa dell'oroscopo che rappresenta la personalità dell'individuo nelle sue forme primordiali. È la sede della vita istintiva e degli slanci incontrollati. Simboleggia anche la nascita e il primo contatto con la realtà circostante che è sempre violento e in qualche modo traumatizzante per la personalità.
I Pianeti nell'ariete: Marte e Plutone sono nel loro domicilio diurno, Venere è in esilio, il Sole è in esaltazione, Saturno è in caduta. Simbologia stagionale: è: l'inizio della primavera, la natura si risveglia e tutto si apre al nuovo ciclo vitale che inizia.

Gli animali: lupo, gallo, manta.
Le piante e i fiori: cespugli spinosi, agrifoglio, ginestra.
Pietre: diaspro verde.
Profumo: lavanda.
Metallo: ferro.
Colore: rosso.
Giorno fortunato: martedì.
Numero fortunato: 8.
Nazioni, regioni e città del segno:
Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Giappone, Palestina, Perù, Polonia, Siria. Brunswick, Capua, Cracovia, Firenze, Marsiglia, Napoli, Padova, Saragozza,Utrecht, Verona.

Il Mito

È il segno che corrisponde alla Genesi, alla creazione del mondo. Sul piano esoterico corrisponde a San Pietro, il fondatore della Chiesa, primo Papa. A livello anatomico corrisponde alla testa umana, ma certi astrologi vedono, nel segno grafico, il simbolo fallico.

La mitologia greca offre lo spunto per una più vasta interpretazione della tipologia Ariete, con la storia del Vello d'oro e dell'impresa degli Argonauti. Frisso, figlio di Nefele, dea delle nubi e di Atamante, re di Beozia, fuggì dalla matrigna Ino, con la sorella Elle, su di un ariete alato, coperto da un Vello d'oro, fornitogli dalla madre. Durante il viaggio, Elle si addormentò e cade in mare, nonostante i disperati tentativi del fratello per salvarla. Frisso arrivò così in Colchide ove offrì l’Ariete in sacrificio a Zeus. Appese poi il Vello d'oro ad un albero e lo pose sotto la custodia di un drago.
Frisso morì ucciso da Eete, re di Colchide, di cui aveva sposato la figlia Calciope. Dopo qualche tempo Giasone, bellissimo figlio di Esone, re di Iolco in Tessaglia, allevato dal centauro Chirone, per riconquistare il trono usurpato dallo zio Pelia, partì, con gli Argonauti, alla conquista del Vello d'oro. II re Eete, a cui l'oracolo aveva predetto che avrebbe regnato finché avesse conservato il Vello d'oro, promise a Giasone di consegnarglielo se fosse riuscito a superare prove che per Giasone si sarebbero rivelate insormontabili, nonostante l’aiuto di Era ed Atena.

Di lui, però, si innamorò pazzamente Medea, figlia e sacerdotessa di Eete, che aiutò l'eroe a superare le prove in cambio dl una promessa di eterno amore. Superate infatti tutte le prove, Giasone e Medea vissero in pace, allietati·dalla nascita dei figli, finché l'eroe non si innamorò di Creusa, figlia di Creonte, re di Corinto. Per sposarla, Giasone cercò di ripudiare Medea che, per vendicarsi, uccise Creusa e i propri figli avuti dall'eroe.

Non è difficile trovare in queste storie gli archetipi più comuni del comportamento del tipo collerico-focoso che Sicuteri attribuisce all'Ariete. Noi vediamo che nell'Ariete, primo segno zodiacale, Frisso-Giasone vive la dimensione presente nella sua essenza immediata, con energia, linearità e semplicità, senza una strategia particolare per il futuro, che per lui è un impegno troppo lontano L'angoscia è strettamente legata all'eroismo: Frisso perde la sorella, espressione della sua sicurezza; Giasone perde i figli per opera di Medea che rappresenta la sua ‘anima’, nel senso junghiano di partner femminile interiore che guida ogni uomo e lo contagia con i propri istinti femminili più profondi. Scrive Jean-Pierre Nicola: "Il sacrificio non è che un aspetto della dispersività dell'Ariete; esso consuma il suo patrimonio vitale in un seguito di esperienze dove prevale la tendenza a stancarsi, logorarsi quasi con piacere; procedere avanti sino alla fatica estrema: amare sino ai confini dell'amore, svuotare le gioie sino al disgusto".

Caratteristiche

Il nato del segno è vitale, ed è dotato di grande coraggio con cui affronta tutte le situazioni; non è certo un razionale, e spesso si lascia guidare dall’impulsività.
Possiede un’intelligenza rapida, intuitiva; è un individuo mobile, incostante, a volte umorale, lunatico, specialemte se viene messa in discussione la sua autorità. Come domicilio di Marte, è un segno di guerrieri, uomini politici, condottieri, più che di uomini di pensiero, poiché fondamentalmente credono nel valore dell’azione: nei momenti difficili l’Ariete si butta a capofitto nel lavoro o comunque ‘nell’agire’.


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Toro
Posizione nello zodiaco: dai 31° ai 60°
Segno: fisso
Genere: femminile
Elemento corrispondente: terra
Simboleggia
Simboleggia la II casa dello zodiaco, la fase nella quale il fanciullo prende coscienza del mondo circostante e se ne appropria. È legato al fiorire e allo svilupparsi della vita e significa i beni materiali, la fortuna e la ricchezza che si acquistano con i propri meriti e tramite il lavoro. I Pianeti in Toro: Venere è nel suo domicilio notturno, Giove è in esilio, Mercurio è in caduta.
Simbologia stagionale: è il segno che rappresenta la primavera. Tutta la natura è impegnata a darsi una nuova vita, gli alberi si ricoprono di foglie, il clima si fa più mite e l'universo sembra volersi pacificare per dare modo alla nuova linfa di fruttificare.
Gli animali: toro, piccione, foca
Le piante e i fiori: mirto, bosso, giacinto e giglio
Pietre: zaffiro azzurro
Profumo: rosa
Metallo: rame
Colore: verde brillante
Giorno fortunato: venerdì
Numero fortunato: 6
Nazioni, regioni e città del segno: Isole Cicladi, Asia Minore, Belgio, Caucaso, Cile, Isola di Cipro, Irlanda, Iran, Bayreuth, Dublino, Lipsia, Lucerna, Mantova, Nantes, Parma, Rodi, Saint-Louis.

Il Mito
Nella mitologia il toro o la vacca o il bue, tre diverse versioni di uno stesso simbolo, sono sempre state figure importantissime e sacre, indicanti la vita, il nutrimento, la fertilità e la maternità. Già l'antico Egitto ci offre una vasta tipologia di deità con la testa di Toro o con la forma dell'animale, come per esempio il Bue Api, consacrato al Sole-Osiride, che fra le corna reca il simbolo della Luna-lside.
II simbolo del toro, che a prima vista sembrerebbe rappresentare la testa stilizzata dell'animale, in realta è il simbolo del Sole, sormontato dal simbolo della Luna. In questo segno, infatti, la Luna è in esaltazione. Sono quindi valorizzate al massimo tutte le qualità positive di questo importantissimo luminare: la maternità, la sensibilità e l'intuizione. Il segno del Toro è anche domicilio di Venere, pianeta dell'amore, dell'arte e della bellezza. Anche per questo segno vale il riferimento mitologico.
II mito piu comune è quello di Europa, figlia del re di Fenicia, che fu amata da Giove in sembianze di bellissimo toro bianco. Narra Ovidio nel libro delle Metamorfosi che da questo connubio nacque Minosse, re di Creta e futuro giudice degli inferi. Si ammette comunemente che Europa, nel mito, raffigurasse la Luna, rapita da Zeus, come toro celeste o Sole. La favola di Europa è molto simile a quella di Pasifae, sposa di Minosse, che si accoppiò, dietro istigazione di Nettuno, col toro inviato dal Dio per un sacrificio, di nascosto dal re. Dalle nozze di Pasifae, in vesti di dea lunare col bianco toro, naque il Minotauro, mostro dal corpo umano e dalla testa di toro. Minosse relegò il mostro in un palazzo sotterraneo, dotato di corridoi inestricabili, che aveva fatto costruire da Dedalo. Poiché ogni anno il Minotauro divorava sette fanciulle e sette fanciulli di Atene, Teseo, figlio del re Egeo, decise di mettere fine allo scempio. Partì per Creta e, insieme ai giovinetti da sacrificare, si introdusse nel labirinto.
Aiutato da Arianna, figlia di Minosse, a districarsi nel labirinto, riuscì ad uccidere il mostro. Teseo è aiutato da Afrodite, che rappresenta l'amore e da Arianna, che rappresenta l'anima. Teseo quindi rappresenta il tipico Toro che uccide l'istintuale negativo che è in sé, sublimandolo nell'amore (aiuto di Afrodite) e sfuggendo al ‘labirinto’ dell'inconscio per merito del rapporto col conscio e con l'anima (aiuto di Arianna). Questo mito corrisponde in larga parte anche a quello orientale di Mithra.

Le Caratteristiche
Il Toro predilige nettamente la stabilità, la sicurezzamateriale e psicologica; l’esigenza che avverte maggiormente è nella pianificazione della sua esistenza. Sono i lavoratori dello zodiaco, non nel senso arietino dell’agire come valore, ma nel senso di accumulo di beni, ricchezze, anche artistiche, di creazione di solide basi di sicurezza. E’ estremanmente possesivo verso ciò che gli appartiene, non solo verso gli oggetti ma anche verso le persone che ama. Grazie al dominio di Venere ha uno spiccato talentoartistico e ama il bello in ogni sua manifestazione. Spesso sono romantici, ma al momento dello slancio si ritraggono dietro considerazioni di un pragmatismo e di una concretezza sconcertanti


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Gemelli
Posizione nello zodiaco: dai 60° ai 90°
Segno: mobile
Genere: maschile
Elemento corrispondente: aria
Simboleggia
Simboleggia la III casa dello zodiaco e la fase dell'adolescenza, il momento della scoperta del mondo, dell'elaborazione delle grandi idee e delle grandi decisioni. È anche il i momento della massima vivacità ed energia intellettuale.
La curiosità diventa un ele mento primario cosi come il forte bisogno di vivere amicizie e di socializzare anche in famiglia sul piano di parità.
I pianeti in Gemelli: Mercurio è nel suo domicilio notturno, Plutone è in esaltazione, Giove e Nettuno sono in esilio.
Simbologia stagionale: è un segno di transizione. Rappresenta il passaggio dalla primavera all'estate. La natura è impegnata a portare a termine la prima maturazione, il clima comincia a divenire piu caldo, l'estate si fa sentire anche se non ancora con decisione.
Gli animali: scimmia, pappagallo.
Le piante e i fiori: olivo, acacia, ontano, margherita.
Pietre: magnetite.
Profumo ginepro.
Metallo: mercurio.
Colore: grigio.
Giorno fortunato: mercoledi.
Numero fortunato: 5.
Nazioni, regioni e città del segno: Stati Uniti, Armenia, Egitto, Belgio, Lombardia, Galles, Sardegna, Tripoli, Bruges, Cordova, Londra, Melbourne, Metz, Norimberga,San Francisco
Il Mito
Dice André Virel: La paura del primitivo dinanzi all'apparizione gemellare è la paura di vedere consciamente la propria ambivalenza, la paura di oggettivare le analogie e le differenze, la paura della presa di coscienza individuale, la paura di rompere la propria struttura indifferenziata collettiva. Da questo fenomeno la mitologia ha ricavato una divinità. Narra la leggenda che Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta, fosse stata vista da Zeus mentre si bagnava nel fiume Eurota; il dio se ne invaghì e la sedusse apparendole sotto forma di cigno. Da questa unione nacquero due uova: uno conteneva Castore e Clitennestra (generati da Leda con il marito e quindi mortali), l'altro conteneva Polluce ed Elena di Troia (di origine divina poiché generati con Zeus). Le vicende di questi quattro gemelli rispecchiano ampiamente le caratteristiche di questo segno zodiacale. In particolare osserviamo i Dioscuri, cioè Castore e Polluce. Appena nati furono affidati a Mercurio, che è il pianeta governatore del segno. Mercurio, il Dio delle comunicazioni, protettore dei commercianti e dei ladri, astrologicamente è il pianeta che indica l'intelligenza, ma anche la razionalità, la capacità di loquela e l'ipercriticità.
Dunque il Gemelli è il segno dell'intelligenza, dell'intuito, della deduzione e dell'induzione. Manca di sintesi, poiché prende il sopravvento la dialettica a scapito della profondità. Questo tipo di intelligenza predispone ai viaggi, alle novità, ai cambiamenti, poiché è caratterizzato dalla curiosità. Può dare personalità diversissime: dal diplomatico perfetto al giramondo più instabile, allo scienziato di poche parole.
Caratteristiche
L’influsso del pianeta Mercurio fa sì che i nati sotto questo segno siano dotati di un’intelligenza vivace e di eclettismo: proprio come mMercurio sono in continuo ovimento spostandosi da un’interesse a ull’altro, a volte con un po' di superficialità. Ha uno spiccato senso dell’umorismo, ed è molto comunicativo. Occorre però ricordare che in lui risiedono sempre due opposte nature: Pirandello scrisse che percepiva dentro la sua coscienza due diverse persone che egli definì il ‘Grande Io ed il piccolo Io’, quasi due persone agli antipodi in continua lotta.



Edited by birillino8 - 9/12/2008, 20:25

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Cancro

Posizione nello zodiaco: dai 90° ai 120°
Segno: cardinale
Genere: femminile
Elemento corrispondente: acqua
Simboleggia

Simbologia la quarta casa dello zodiaco, la fase della giovinezza, dello sbocciare pieno della personalità. È il momento della massima creatività. La natura è al culmine del suo sforzo di maturazione. Il segno esprime così il ventre materno fecondato e nel quale è stata concepita e formata una nuova vita. I pianeti in Cancro: la Luna è nel suo domicilio, Venere è in esaltazione, Urano e Saturno sono in esilio, Marte è in caduta.
Gli animali: gatto, cigno, granchio
Le piante e i fiori: tiglio, nocciolo e ninfea
Pietre: smeraldo
Profumo: lillà
Metallo: argento
Colore: bianco
Giorno fortunato: lunedì
Numero fortunato: 2
Nazioni, regioni e città del segno: Scozia, Olanda, Isole Mauritius, Africa del Nord, Paraguay. Algeri, Amsterdam, Milano, Berna, Genova, Istanbul, Lubecca, Manchester, New York, Pisa, Stoccolma, Tunisi, Venezia, York.
Il Mito
La Luna, signora dell'inconscio e dell'immaginazione, ha il domicilio in questo segno. È risaputo che il Cancro è il più lunatico dei segni zodiacali. Come la Luna alterna quattro diverse fasi in un mese, così il cancerino ha delle impercettibili variazioni d'umore. Gli antichi astronomi, tranne quelli della Mesopotamia e dei paesi mediterranei, ben presto scoprirono il legame tra la Luna e le maree. Nell'astrologia medioevale si credeva che la Luna controllasse tutto ciò che è inerente all'acqua. Forse perché si pensava che la Luna esercitasse influssi, come per la marea, sui liquidi circolanti nel corpo ed in particolare sul cervello, si ritenne per molto tempo che la Luna fosse collegata con la pazzia, rendendo le persone appunto ‘lunatiche’. Anche la scienza ha dimostrato da tempo l’esistenza dell'influenza lunare.
La mitologia si sbizzarrisce: le deità lunari sono infatti moltissime, ma tutte racchiudono l'archetipo della madre. Anche la dea cacciatrice Artemide, la Diana dei Romani, nota per le sue vendette contro chi, innamorandosi di lei, la cercava per la sua femminilità, pare assecondasse la sua parte femminile materna andando a trovare di notte il pastore Endimione e generando con lui molti figli. Latona, la prima sposa di Zeus-Giove, rappresenta la prima delle Grandi Madri e come Ecate, è la madre castrante, oppressiva, regressiva ed egoista che impedisce al figlio di recidere il cordone ombelicale.
II problema del Cancro, spesso, è quello di superare il rapporto coi genitori, accettando il proprio ruolo e vivendo la realtà coi propri occhi. Dice Sicuteri: "In questa sfera si giocano gli archetipi della madre e del figlio, l'uomo e la Luna, la gestazione e la nascita, il rapporto oggettuale primario. Se nel figlio vibra sempre il fantasma di Edipo, nella madre Cancro c'è sempre una manifestazione della Giocasta sofoclea". Narra Sofocle che Laio, re di Tebe, ebbe da Giocasta, sua legittima sposa, un figlio, detto Edipo. Poiché le profezie avevano predetto che questo figlio avrebbe ucciso il padre, sposando la madre, Laio ne ordinò l’uccisione. Edipo sfuggì alla sua sorte e venne adottato dal re di Corinto, che gli nascose di non essere il vero padre. Quando, giovinetto, Edipo conobbe le predizioni, fuggì da casa perché il destino non si compisse, ma uccise così il vero padre, incontrato per caso, e ne sposò la vedova, Giocasta, la vera madre, senza saperlo.
In ogni donna Cancro, quindi, esisterebbe una madre disposta a ‘possedere’ il figlio in ogni modo. Anche stagionalmente questo segno corrisponde al trionfo delle forze fecondanti, materne, terrestri; è il tempo in cui si formano i semi, il grano matura e la vegetazione è al massimo del suo splendore: è la fioritura dell'estate.
Caratteristiche
Come il granchio procede instabilmente ora avanzandoora indietreggiando, così il Cancro vive di ricordi pur mantenendoil senso del presente. Notoriamente il piccolo animaletto cela dietro l’aspetto fragile una tenacia al di sopra della norma; usa le zampette uncinate per abbarbicarsi alla presa. Allo stesso modo il nato del Cancro possiede una tenacia che va ben oltre la semplice forza di volontà. Il guscio, cioè la famiglia, è un qualcosa che viene sempre portato con sè, a livello affettivo, psicologico perlomeno. Sono individui dolcissimi, casalinghi, portati per la famiglia e i valori tradizionali, ma sono anche dotati di una capacità analitica e di introspezione fuori dal comune: non per niente moltissimi scrittori appartengono a questo segno.


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Leone
Posizione nello zodiaco: dai 120° ai 150°
Segno: fisso
Genere: maschile
Elemento corrispondente: fuoco
Simboleggia
Corrisponde alla quinta casa dello zodiaco che è la fase della piena maturità del soggetto e quindi della sua affermazione in tutti i sensi. È il segno dell'energia, dell'ambizione, della vitalità pura. Il Sole splende nel cielo al massimo del suo fulgore e nei campi si raccolgono le messi. È il segno del trionfo e della gloria, la grande fase del compimento dell'opera.
I pianeti in Leone: il Sole è nel suo domicilio, Saturno e Urano sono in esilio, Nettuno è in caduta.
Simbologia stagionale: rappresenta lo sbocciare pieno dell'estate. II grande caldo asciutto caratterizza il clima. Le piogge si diradano. Nei campi tutto viene a maturazione. È il momento del gran raccolto. La notte è calda e stellata e tutto sembra voler riposare nella quiete delle lunghe sieste.
Piante e fiori: quercia, grano e girasole
Pietre: rubino
Profumo: incenso
Metallo: oro
Colore: giallo
Giorno fortunato: domenica
Numero fortunato: 1
Nazioni, regioni e città del segno: le Alpi, la Boemia, Caldea, Francia, Italia, Romania, Sicilia, Bombay, Bristol, Chicago, Cremona, Damasco, Filadelfia, Portsmouth, Praga, Ravenna, Roma e Siracusa.
Il Mito
Per i seguaci di Jung, il Sole significa, in oroscopo femminile, l'Animus, cioè l'immagine maschile inconscia e, in oroscopo maschile, l'Ombra personale, cioè i valori inconsci rimossi. Secondo la mitologia il Sole è rappresentato dal dio Apollo che ne assume le sembianze. Apollo fu, nell'arte greca, come disse il Ducati, "l'ideale modello di giovine dal luminoso intelletto in un corpo impeccabile per freschezza di carne e per ferreo vigore di muscoli". Egli può mandare malattie e risanare coi suoi dardi che sono al tempo stesso benefici o malefici, come i raggi del Sole. Così come l'eccessivo calore estivo del Sole è dannoso alle piante e agli animali, la collera di Apollo può essere fatale, come si rileva infatti nel mito di Giacinto. In ogni Leone v'è l'archetipo di Apollo e ogni Leone può attraversare questo stadio, cosi come in ogni Leone esiste l'archetipo di Eracle e può attraversare questa fase.
Eracle o Ercole fu il più famoso e il più popolare degli eroi greci, protagonista di un numero sterminato di leggende. Il mito lo dice figlio di Zeus e di Alcmena, moglie di Anfitrione, della quale Zeus si invaghì e la cui onestà ingannò presentandosi sotto le sembianze del marito assente. La dea Era, gelosissima, provò un odio profondo per Ercole, già prima che nascesse, al punto tale da ritardarne la nascita, per impedirgli di entrare in possesso del regno di Micene. A pochi mesi, Ercole strozzò due serpenti inviati da Era per ucciderlo. La storia narra che, con la complicità di Zeus ed Atena, Ercole riuscì, con l'inganno, ad essere allattato dalla stessa Era, mentre dormiva. La dea, svegliatasi, respinse il bimbo ed il latte che ne schizzò formò la Via Lattea.Tuttavia il poco latte preso da Ercole alla dea fu sufficiente a dargli l'immortalità e l'apoteosi.
Caratteristiche
Egli ha la regalità e le doti del re della foresta da cui prende il nome; è autoritario, audace, energico; anche quando si presenta in modo opaco, schivo, nevrotico, in realtà sta cercando di distinguersi dalla massa, di non confondersi. Tenete sempre presente la famosa battuta dal Leone Nanni Moretti: "Mi si nota di più se non vado alla festa o se ci vado e rimangoda solo in un angolo senza parlare?". Sono creature passionali, accese, intelligenti, ma spesso eccessive, particolari, fastidiose, in questo senza mezze misure. Chi vive loro accanto deve avere la pazienza e l’ironia per smussare gli angoli, ricordando che la generosità di un Leone come amico o partner è munifica, degna di un re.



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Vergine
Posizione nello zodiaco: dai 150° ai 180°
Segno: mobile
Genere: femminile
Elemento corrispondente: terra
Simboleggia
Simboleggia la sesta casa dello zodiaco che si riferisce al quotidiano, alle piccole cose, all'attenzione per il proprio corpo. È un segno di raccolta. Le messi sono state falciate e la natura si riposa prima di intraprendere il nuovo ciclo produttivo. Sta a significare la pausa, la riflessione, la resa dei conti. È anche il segno dell'introspezione e della critica, dell'intelligenza analitica.
I pianeti nella Vergine: Mercurio è nel suo domicilio diurno, Urano è in esaltazione, Giove e Nettuno sono in esilio, la Luna è in caduta.
Simbologia stagionale: rappresenta l'inizio del ciclo autunnale. Lo prepara e lo precede. I frutti sono maturati o vengono a maturazione. I giorni iniziano ad accorciarsi e compaiono le prime piogge accompagnate dai temporali. È il momento del compimento del raccolto. Si fa il bilancio dell'annata e ci si dispone ad iniziare un nuovo ciclo.
Piante e fiori: sambuco, tè e verbena
Animali: cane e rondine
Pietre: agata
Profumo: gardenia
Metallo: mercurio
Colore: giallo
Giorno fortunato: mercoledì
Numero fortunato: 5
Nazioni, regioni e città del segno: Brasile, Creta, Croazia, Indie Occidentali, Mesopotamia, Slesia, Svizzera, Turchia, Uruguay, Virginia. Berlino, Boston, Brindisi, Danzica, Heidelberg, Gerusalemme, Los Angeles, Lione, Nizza, Norwich, Parigi, Strasburgo, Tolosa, Varsavia.
Il Mito
Nel mito ricollegato a Demetra si narra che il dio Ade, dio degli Inferi, avesse scelto come sua sposa Persefone, figlia di Demetra. Per consumare le nozze la rapì portandola via su di un carro trainato da quattro cavalli neri, all'insaputa di Demetra, la quale, ignara dell'accaduto, alla disperata ricerca della figlia si allontanò dai luoghi fecondi fino a trovarsi in mezzo alle rocce aride di Eleusi guidata dall’eco dei propri richiami, da lei creduti la voce di Persefone. La disperazione di questa madre per avere perduto la figlia mosse a compassione Ecate la quale si rivolse al dio Sole, Elios, perché aiutasse Demetra a rintracciare Persefone con l'aiuto di Ermete, Mercurio. Il messaggero degli dei trovò Persefone ma si imbatté in un ostacolo. La fanciulla, assaggiato il frutto del melograno, offertole da Ade, non voleva più tornare presso la madre. Giove, chiamato a decidere, stabilì che la fanciulla avrebbe trascorso il periodo invernale presso il marito agli Inferi, mentre al momento della rinascita della natura sarebbe tornata con la madre nell'Olimpo.
Molti sono i significati che si possono trarre da questa antica narrazione. Vi è la figura della madre che non riesce a riviversi nella figlia; l'iniziazione di quest'ultima tramite l'assunzione di un frutto che le dà la conoscenza, che si identifica con l'iniziazione sessuale; il giudizio del dio che riassume la dialettica opposta tra la castità e il godimento della propria possibilità generatrice con il fattore tempo. Al fondo di questa storia sta indubbiamente l'iniziazione sessuale come strumento di potere. Il sesso viene considerato come un bene e Demetra lo ha sperimentato nella fecondità delle messi a cui presiede. E siccome questo è un bene che determina l'essenza stessa della persona, la gestione del medesimo consente, da parte di chi la opera, il possesso assoluto sulla persona stessa. Nel momento in cui l'individuo se ne appropria, si affranca da ogni legame e inizia la sua vera conoscenza del mondo e delle cose.
Caratteristiche
Sesto segno dello Zodiaco, rappresenta il culmine dello sviluppo dell’essere umano, prima degli altri sei segni, in cui il soggetto non è più l’Io, ma il rapporto dell’Io con il resto del mondo. E in effetti la Vergine è il segno dell’esaltazione della maggiore delle doti dell’uomo, cioè il raziocinio. Esso diviene una lente con cui ordinare la realtà, una capacità creatrice che fa dell’ordine, del metodo, della sistematicità una filosofia di vita. Su questa base caratteriale, possiamo distinguere due tipi di Vergine: quella mercuriale, profonmda, matura ma anche più tradizionalista, tranquilla; e quella uraniana, eccentrica, dirompente, anticonformista, istrionica. Spesso le due nature convivono nella stessa persona, ora allegramente, ora nevroticamente.


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Bilancia
Posizione dello zodiaco: dai 180° ai 210°
Segno: cardinale
Genere: maschile
Elemento corrispondente: aria
Simboleggia
: corrisponde alla settima casa dello zodiaco che si riferisce all'unione, alle associazioni, al matrimonio. La natura ha compiuto il suo ciclo e si prepara al grande sonno invernale. E un segno di transizione che segna il passaggio da una stagione all'altra. E il momento dell'equilibrio. La durata del giorno, infatti, è eguale a quella della notte.
I pianeti nella Bilancia: Venere è nel suo domicilio diurno. Saturno è in esaltazione, Marte e Plutone sono in esilio e il Sole è in caduta.
Simbologia stagionale: è il segno che corrisponde all'inizio dell'autunno. Maturano i frutti che ancora non sono giunti a compimento. Nei tini e nelle botti fermenta il vino. La natura si prepara a ricevere il seme. Le giornate sono più fresche e si alternano piogge e schiarite.
Gli animali: tortora, usignolo
Piante e fiori: melo, mandorlo, rosa
Pietre: diamante
Profumo: muschio
Metallo: rame
Colore: rosa
Giorno fortunato: venerdì
Numero fortunato: 7
Nazioni, regioni e città del segno: Austria, Argentina, Birmania, Cina, Alto Egitto, Indocina, Tibet, Mar Caspio. Aversa, Copenhagen, Francoforte sul Meno, Friburgo, Johannesburg, Leningrado, Lisbona, Nottingham, Vienna.
Il Mito
Il segno grafico della Bilancia rappresenta due linee parallele. La linea superiore non è diritta e si incurva a formare un semicerchio. Con la forza dell'equilibrio la Bilancia può mantenere in piedi qualsiasi situazione e può sorreggere qualsiasi impatto.
Questo avviene per il tramite della forza di conciliazione che si trova alla base del significato profondo del segno. Tale forza si esprime attraverso la pratica della giustizia, perché con la sola generosità non si risolvono fino in fondo i nodi conflittuali. L'atteggiamento aperto verso di essi può costituire il primo passo, ma sarà solo il giudizio che permetterà la soluzione finale, perché introduce nel sentire un elemento razionale dettato dall'osservazione dei fatti e non dall'interpretazione di essi. Il segno della Bilancia corrisponde al numero 7, che è anche il numero favorevole ai nati del segno. Esso esprime il giorno del riposo di Dio. Dice la Bibbia: "...e riposò il settimo giorno da tutte le opere che aveva compiute". Il segno significa dunque un periodo di stasi prima di iniziare un nuovo ciclo. E’ il punto di incontro tra la fine di un'opera ed il principio di un'altra. Sta ad esprimere la riflessione e la maturazione dei nuovi propositi, ma anche la pausa che ci si concede prima di riprendere il cammino. Dal punto di vista mitologico, l'attribuzione di una leggenda al segno della Bilancia è controversa.
L'interpretazione più corrente, tuttavia, è quella che lega il segno al mito di Eros e Psiche. Narra la leggenda che Psiche, donna amante degli ideali e della perfezione e sposa di Eros, il dio dell'amore, per volontà degli dei non potesse scorgere le sembianze dell’amato.Tuttavia Psiche, innamorata, volle scorgere almeno il volto di Eros e decise di illuminarlo mentre giaceva addormentato. Ma Eros si svegliò, e irritato per la disubbidienza di Psiche, la abbandonò. Iniziò così il lungo e disperato pellegrinaggio di Psiche alla ricerca del suo bene perduto, di quella felicità totale, anche se goduta nell'oscurità. Lentamente si fece strada in lei un proposito suicida ma una voce venne in suo soccorso e le suggerì di recarsi agli Inferi da Persefone e cercare il recipiente dei profumi magici di quest'ultima. Psiche, superate tutte le prove, ancora una volta fu presa dalla curiosità e aprendo il cofanetto dei profumi ne fu avvolta e cadde in un sonno mortale. Eros allora si mosse a compassione e la soccorse con l'aiuto degli dei riconducendola poi nell'Olimpo, dove furono celebrate le nozze sacre.
II significato profondo legato a questo racconto è senza dubbio il dilemma che si trova alla base della conoscenza come condizione dell'amore. Sembrerebbe a noi mortali che nessun amore sia perfetto e totale senza la conoscenza completa ma, nel momento in cui questa condizione si realizza, l'amato fugge. La condizione quindi della conoscenza completa si può realizzare solo oltre la condizione umana.
Caratteristiche
Simbolo dell’equilibrio e della pacatezza, il nato della Bilancia vive nell’impossibile tentativo di far equivalere i due piatti, due diverse tendenze di vita, due filosofie e due concezioni: quella saturnina del rigore e del metodo, e quella venusiana di bellezza e amorevolezza. Così per tutta la vita cercheranno di farsi mediatori, e vivranno in modo forse discontinuo, a volte priovilegiando la parte più razionale, quindi con scelte borghesi, di sicurezza, sia nel lavoro come negli affetti, a volte gettando qualsiasi remora alle ortiche ed inseguendo piaceri assoluti ma effimeri. Se riesce a trovare il giusto equilibrio tra queste due tendenze, il nato della Bilancia può essee quanto di più piacevole, raffinato e garbato si possa trovare.


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Scorpione
Posizione nello Zodiaco: da 210° a 240°
Segno: fisso
Genere: femminile
Elemento corrispondente: acqua
Simboleggia
Rappresenta l'ottava casa dello Zodiaco che e' il momento in cui l'uomo si confronta con la piccola morte, e cioe' l'abbandono del sesso, e la grande morte, quella fisica. E' il segno quindi della potenza forte, della sessualita' plutonica, della personalita' affascinante e irriconoscibile. E' la fase della forza oscura che viene alla luce, che ricorda la luce dell'aldila' cui andremo incontro dopo la morte.
Rappresenta la prima fase dell'inverno, il mondo che si cela nella bellezza dei suoi colori, il grigio e il buio diventano le note dominanti del cielo, le piogge si fanno sempre piu' frequenti, compare la neve, tutto si ritira e si addormenta come la personalita' scorpionica si cela dietro un manto di apparente fissita'.

Genere: femminile, fisso, d'acqua Gli animali: scorpione, serpente, talpa
Piante e fiori: aloe, gladiolo.
Pietre: rubino
Metallo: ferro
Colore: rosso e nero
Giorno fortunato: martedi
Numero fortunato: otto
Nazioni, regioni e città del segno: Algeria, Liverpool, Messina, New Orleans
Ambiente favorevole: l'ambiente piu' congeniale e' quello della campagna addormentata dell'inverno, con le acque lustrali appena ghiacciate.
Il Mito
Il mito narra che Ade, dio degli Inferi, si innamoro' della figlia Persefone, vedendola cogliere fiori in un prato, e la rapi'. Quando Demetra si accorse della sparizione della figlia getto' la terra in un inverno senza fine, fino a che Zeus, impietosito dal suo dolore, le concesse di passare con la dolce Persefone sei mesi l'anno, mentre gli altri sei li avrebbe trascorsi con il marito nella valle dei morti.
Secondo l'interpretazione Junghiana, il temperamento scorpionico cela Persefone, ovvero la parte piu' sentimentale, fragile, di bellezza ed armonia, sotto una coltre apparente di buio, e le consente di tornare alla luce solo di fronte ad un grande amore, rappresentato dal richiamo di Demetra.
E' interessante notare come il mito collegato al segno sia lo stesso della Vergine, che pero' rappresenta la creatura femminile Demetra-Persefone, mentre lo scorpione rappresenta Plutone-Ade, e difatti il simbolo del segno e' lo stesso: una 'm' con una gambetta all'infuori per lo Scorpione, all'indentro per la Vergine, due aspetti della stessa forza della natura.

Le Caratteristiche
E’ il segno più complesso, perché legato alla casa del sesso come potenza creatrice dell’uomo: il nato dello Scorpione è dotato di un’intelligenza analitica profonda, cupa medianica, tortuosa. Questi individui sentono una carica vitale dentro talmente pressante che possono farsi male da soli, così come lo scorpione è l’unico animale che può suicidarsi, tramite il proprio pungiglione. In effetti sono persone tortuose, che amano rimuginare completamente sulla realtà, gelose e possessive, spesso ossessionate dall’idea della morte, oppure pervasi da desideri sessuali fortissimi che tendono a colpevolizzare. In un rapporto, sia esso di amicizia o d’amore, lo Scorpione dona tutto di sé stesso, con ardore, e grazie al suo intuito infallibile riesce ad intuire i drammi altrui con profonda partecipazione.


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Sagittario
Posizione nello zodiaco: dai 240° ai 270°
Segno: mobile
Genere: maschile
Elemento corrispondente: fuoco
Simboleggia
Simboleggia la IX casa nell'oroscopo che rappresenta la speculazione intellettuale, i lunghi viaggi per terra e per mare, l'evoluzione spirituale, la filosofia, la legge e la religione.
I Pianeti nel Sagittario: Giove è nel suo domicilio diurno; Nettuno è nel suo domicilio diurno; Mercurio è in esilio; Plutone è in caduta.
Simbologia stagionale: la maturazione della fine dell'autunno.
Gli animali: cavallo, pavone, gufo, cervo, unicorno.
Le piante e i fiori: il frassino, la quercia, il fico, il rabarbaro, il pesco, tutte le piante da frutto, e quelle maestose e balsamiche, il gelsomino, il garofano.
Pietre: zaffiro, turchese, ametista.
Metallo: stagno.
Colore: porpora, giallo, blu, viola.
Giorno fortunato: giovedì.
Numero fortunato: 3.
Nazioni, regioni e città del segno: Arabia, Australia, Dalmazia, Spagna, Ungheria, Madagascar, Francia dell'Ovest, Provenza, Toscana, Avignone, Budapest, Calcutta, Colonia, Narbonne, Pechino, Sheffield, Stuttgart, Taranto, Toledo.
Il Mito
Come lo spirito non si è ancora staccato dalla materia, così il Sagittario non si è ancora staccato dalla passionalità tipica del segno precedente di cui reca una traccia: la coda del cavallo, nella parte inferiore del simbolo, infatti, è un pungiglione scorpionico. Pur essendo quindi ancora ricchi di passionalità, i Sagittari hanno una vocazione verso l'alto e vi mirano con ogni energia. Frenati nella loro corsa al divino dalla parte animale, devono lottare per la propria affermazione spirituale. Nel simbolo del centauro è rappresentato il conflitto dell'essere umano che vuol sublimare la materia per essere più spirituale, ma che, nonostante i suoi sforzi, non può cancellare la propria animalità. Tocca al Sagittario, più che ad ogni altro segno, affrontare l'esperienza trans- individuale, la scalata dei concetti morali e spirituali più elevati, l'avventura col mondo, per unire popoli e nazioni e per sconfinare dalla terra al cielo, sempre teso alla giustizia, contrario alla guerra e armato solo in segno di autorità e di comando. Sul piano esoterico, infatti, il segno del Sagittario è rappresentato da Giuseppe, il governatore e legislatore ebreo educato alla corte dei Faraoni, uomo dotato di concreta autorità.
I nati del Sagittario sono degli educatori nati. Questa loro caratterisitica probabilmente ha la sua origine nel simbolo mitologico del centauro. Il primo centauro (ancora figura umana per intero), figlio di Issione, re dei Lapiti e di una nuvola (Nefele) a forma di Giunone, si accoppiò con le puledre del monte Pelio dando origine alla razza dei centauri mezzi uomini e mezzi bestia. Per giustificare tuttavia la forma di centauro con cui è raffigurato Chirone, il più famoso e saggio di questa razza, la tradizione mitologica aveva immaginato che Saturno, innamorato di Fillira, figlia di Oceano, per eludere la gelosa sorveglianza della moglie Rea, avesse assunto la forma di cavallo, generando un figlio bimembre. Chirone, nonostante avesse avuto da Giove il dono dell'immortalità, chiese al padre degli dei di poter morire perché colpito al ginocchio da una delle frecce avvelenate di Ercole che producevano ferite dolorosissime e mai più rimarginabili. Impietosito, Giove acconsentì, ma per rendere immortale almeno il suo nome, lo tramutò nella costellazione del Sagittario. Chirone era un grande educatore, a lui dovevano la loro formazione guerriera e civile la maggior parte degli argonauti e degli eroi del suo tempo, tra i quali i più famosi sono: il dio Bacco,Giasone,Teseo,Castore e Polluce, Enea, Nestore, Ulisse ed Achille. II Sagittario evoluto spiritualmente, quindi, è, per chi lo conosce, come Chirone per i suoi allievi: amico e guida, adattabile ad ogni persona e ad ogni situazione.
Le Caratteristiche
I viaggi, il lontano, sia geografico che metafisico, sono la parola d’ordine per questo segno, fra i più avventurosi e giovanili. Il Centauro che li rappresenta simboleggia da un lato, con la parte animale, l’attaccamento alla terra e ai suoi valori, ma la freccia piuntata al cielo vuol dire che la twensione verso l’infinito è pure molto forte, come tentativo di superare i limiti dello spazio e del tempo, nonché i limiti culturali di un’epoca. In questo segno si trovano infatti scienziati, astronauti, filosofi, tutte personalità che hanno contribuito ad allargare gli orizzonti dell’umanità. Ciò non toglie che possano essere anche estremamente borghesi, pacifici, pantofolai e buonwe forchette placide e casalinghe, ma non nel senso del Toro che riconosce a ciò un valore esistenziale, bensì come pausa da una continua ricerca, soprattutto nella maturità.


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Capricorno
Posizione nello zodiaco: dai 270° ai 300°
Segno: cardinale
Genere: femminile
Elemento corrispondente: terra.
Simboleggia
Simboleggia la X casa che rappresenta l'affermazione in campo sociale, il desiderio di potere, l'ambizione, il successo. I pianeti nel Capricorno: Saturno è nel suo domicilio diurno; Urano è nel suo domicilio diurno; Marte è in esaltazione; La Luna è in esilio; Giove è in caduta.

Simbologia stagionale: la stasi invernale
Gli animali: coccodrillo, serpente, pipistrello, seppia, capra.
Le piante e i fiori: gli alberi ad alto fusto: il rovere, la quercia, il pino, il castagno. Le piante del sottobosco: la felce, il caprifoglio, il mentastro, il narciso e l'aquilegia.
Pietra: granato, quarzo rosa, onice.
Metallo: piombo.
Colore: verde.
Giorno fortunato: sabato.
Numero fortunato: 4.
Nazioni, regioni e città del segno: Afghanistan, Albania, Bosnia, Bulgaria, Grecia, Isole Orcadi, India, Macedonia, Mecleburgo, Messico, Nuova Zelanda, Punjab, Sassonia, Tracia, Brandeburgo, Bruxelles, Costanza, Malines, Oxford, Porto Said, Tokyo, Vilna.

Il Mito
La leggenda narra: che l'istruttore ordinò ad Ercole di scendere in quel luogo della Terra ove l'atmosfera è soffocante e l'oscurità profonda, per liberare Teseo, agonizzante da secoli senza poter morire, reo di aver tentato di rapire Persefone. Giunto al fiume Stige incontrò Caronte che lo traghettò all'altra sponda; per liberare Teseo fu costretto a immobilizzare con la sola forza delle mani il mostro Cerbero, un cane a tre teste intorno ad ognuna delle quali era avvolta una serpe. Al termine del viaggio in quella regione caliginosa, formicolante di ombre di trapassati, si trovò di fronte al suo istruttore che gli disse: "La Luce ora brilla nel mondo delle tenebre. La fatica è compiuta. Ora va e riposa, figlio mio, in attesa del prossimo impegno". Il Capricorno è in analogia con lo Zenith astronomico, cioè con il punto piu alto del cielo: il piano mentale, la nostra vera dimora celeste prossima alla grande Luce (Dio). Questo stato di esistenza comporta libertà, felicità e potere tali che più volte è stato associato l'ambiente di vita mentale con il concetto religioso di paradiso. Non vi è contraddizione nel fatto che Ercole nella sua decima impresa, legata al Capricorno, al piano mentale, al Paradiso, discenda nelle tenebre dell'Ade.
Le Caratteristiche
Il segno del Capricorno è quello della realizzazione professionale, o meglio ancora quello in cui l’uomo si misura con la capacità di costruire qualcosa con le proprie risorse. Il nato in questo segno è volitivo, razionale, intelligente, desideroso di applicare le proprie doti in un’attività redditizia; ma non è come il Toro, desideroso soprattutto di conseguire il benessere: egli vuole realizzarsi, ‘fare carriera’ insomma, e possibilmente raggiungere il potere, indipendentemente dal trattamento economico. Molti nati si danno all’imprenditoria o alla politica, rassegnandosi a una dura gavetta pur di sfondare. Anche nei sentimenti sono dei tenaci costruttori, edificano con solidità si può dire; sono dei partner seri e affidabili, anche se non molto espansivi.


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Acquario
Posizione nello Zodiaco: dai 300° ai 330°
Segno: fisso
Genere: maschile
Elemento corrispondente: aria
Simboleggia
Simboleggia la XI Casa nell'oroscopo che rappresenta i rapporti, le relazioni, le amicizie.
I Planeti nell'Acquario: Saturno è nel suo domicilio notturno, Urano è nel suo domicilio notturno, il Sole è in esilio, Nettuno è in esaltazione.
Simbologia stagionale: è l'anticamera della primavera. II seme ha posto le sue radici e la pianta, tramite la linfa che scorre in esse, si appresta a sbucare alla superficie. Gli animali: civetta, corvo, anguilla.
Le piante e i fiori: salice, edera, papavero.
Profumo: timo
Pietre: onice
Metallo: plombo
Colore: nero
Giorno fortunato: sabato
Numero fortunato: 3
Nazioni, regioni e città del segno: Abissinia, deserto dell'Arabia, Circassia, Lituania, Piemonte, Prussia, Svezia, Tartaria, Unione Sovietica, Westfalia, Brema, Brighton, Amburgo, Ingolstadt, Salisbury, Sidney, Trento.
Il Mito
Nelle monete romane, Saturno veniva rappresentato mentre teneva nelle mani un'anfora rovesciata da cui scendeva acqua, simbolo del mutamento dalla materia allo spirito. Questa immagine trova corrispondenza anche nel mito dl Ganimede, il coppiere degli dei, che, insieme ad Ebe, allietava le loro mense. Anche oggi quasi sempre il simbolo dell'Acquario è rappresentato da un uomo con un vaso in mano, dal quale esce acqua. Questo liquido rappresenta la saggezza, e l'intelligenza che viene versata a chi ha sete di sapere; esso placa l'anima e coltiva lo spirito di chi può e vuole capire. Anche la costellazione dell'Acquario forma un antico vaso; essa rappresenta l'urna stellata di Minosse, re, sacerdote e legislatore, che poteva condannare o ricompensare, e di cui l'acqua diventa il simbolo.
I lavori di artigianato e di tecnica pratica non sono indifferenti all'Acquariano, che in questo, si ricollega al mito di Efesto, il fabbro degli dei. Figlio storpio e brutto di Giove ed Era, fu gettato dalla madre sulla terra, dove fu amorevolmente allevato dalle ninfe. Innamoratosi di Afrodite, riuscì a conquistarla con la sua abilità tecnica. Ares, geloso del rivale, imprigionò i due amanti in una terribile rete, dalla quale essi riuscirono a liberarsi solo con l'aiuto divino. Giove, compiaciuto, invitò Efesto a dimorare nell'Olimpo.
In Efesto si riconoscono le migliori caratteristiche dell'Acquario . Egli infatti riesce con la tecnica, l'originalità, la scaltrezza e la rapidità, ad usare l’ingegno razionale per stabilire un dialogo con gli altri e con la parte spirituale di sé stesso. Dice l'astrologo Sicuteri: "II mitico fabbro, rancoroso ed isolato nel suo io minorato, dopo aver cercato compensazioni nelle arti meccaniche, riesce a sentire nuovamente la voce del divino; così l'Acquariano aspira all'avvento di un'epoca impregnata di un senso comunitario, nella luce di un Logos spirituale". Stiamo per entrare nell'era dell'Acquario e già vediamo nell'aria lo spirito del nativo di questo segno, la cui parola chiave è ‘umanità’. Sarà in questa epoca che forse riusciremo ad assistere ad una comunione fra scienza ed umanità, tra conscio e inconscio.
Le Caratteristiche
Il segno della fratellanza universale, dell’abbattimento delle frontiere, dell’amicizia fatta persona, crea dei nativi particolari, eccentrici, dotati di un’intelligenza acuta, speculativa, di una socievolezza sfrontata e di una spiccata capacità in tutte quelle mansioni che richiedono furbizia, acume, prontezza. In realtà esistono poi tantissimi Acquari eccessivi, fanfaroni, che affermano continuamente di aver trovato la pietra filosofale o l’elisir di lunga vita: ma sappiate che tutto gli si perdona perché loro veramente credono a ciò che dicono, come se nel loro individualismo sfrenato pensassero che le loro fantasie divengano automaticamente realtà per il solo fatto che loro le hanno pensate. A volte però è proprio grazie alla loro genialità che l’umanità è progredita, alla loro fede incrollabile in un futuro migliore e alle loro idee rivoluzionarie. sentimentalmente sanno essere caldi ma sono per rapporti di stampo amichevole e anticonformista.


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Pesci
Posizione nello zodiaco: dai 330° ai 360°
Segno: mobile
Genere: femminile
Elemento corrispondente: acqua

Simboleggia
Simbologia la XII casa dell'oroscopo che rappresenta l'ultima tappa del cammino umano e quindi il suo ricongiungimento con l'universo. Esso simboleggia anche l'eternità e l'immensità, tutto ciò che è misterioso e nascosto, e pertanto anche i nemici occulti e la vita interiore.
Pianeti nei Pesci: Giove e Nettuno sono nel loro domicilio notturno, Mercurio è in esilio, la Luna è in esaltazione, Urano è in caduta. Secondo la tradizione Venere è in esaltazione e Mercurio è in caduta.
Simbologia stagionale: è il momento di transizione tra la fine dell'inverno e le prime avvisaglie della primavera. Le nevi si sciolgono e spuntano le prime piante. Tutto è ancora indefinito ma ogni cosa si prepara a rinascere.
Gli animali: elefante e delfino
Le piante e i fiori: betulla, pioppo e gelsomino
Pietre: ametista
Profumo: glicine
Metallo: stagno
Colore: blu
Giorno fortunato: giovedì
Numero fortunato: 9
Nazioni, regioni e città del segno: Calabria, Galizia, Normandia, Nubia, Portogallo, Sahara, Alessandria, Cowes, Grimsby, Lancaster, Ratisbonne, Siviglia, Southport, Worms.
Il Mito

Pesci si dividono in due tipi: quello in cui prevale Giove, tendente ad ingrassare, estroverso, sensuale ed ottimista e quello in cui prevale Nettuno, più triste, introverso, tendenzialmente masochista e magro.
Nella tipologia dei Pesci, è comunque indubbio il predominio di Nettuno, signore del mare che, come dice Jung, è il simbolo dell'inconscio, che sotto i riflessi brillanti della sua superficie, racchiude insospettabili profondità. La mitologia conferma la tesi dello psicoanalista. Il mito più noto, riferito a questo segno zodiacale, è certo quello di Eros ed Afrodite. Inseguiti dal Dio Tifone, per sfuggirgli, essi si buttano in acqua e rischiano di annegare. Nettuno, commosso, li fa trarre in salvo da due delfini, che Giove assurge in cielo e nasce così la costellazione dei Pesci. L'interpretazione recondita è la seguente: Afrodite tuffandosi nelle acque, da cui era nata, ritorna alla sua purezza divina ed originaria, perde la componente istintiva e i ricordi delle esperienze sessuali vissute non sono cancellati ma vengono sublimati. Eros, l’amore, infatti li riscatta accompagnandola nei meandri dell'inconscio, che è rappresentato dal mare. Dopo aver accettato la sessualità, purificata da questa immersione sublime, la spiritualità si apre ad Afrodite, che diventa così dea dell'amore.
Ed ecco il mito di Derceto che si getta in mare per sfuggire alla realtà della propria gravidanza e viene punita da Nettuno che la trasforma in sirena. Questo tema della fuga, per riparare ad un complesso di colpe mai commesse, lo vediamo anche riportato nel mito di Cassiopea, donna bellissima, che, avendo osato dire che la figlia Andromeda era più bella di Giunone e delle Nereidi, fu punita da Nettuno con una inondazione sull'Etiopia. Andromeda fugge ma un terribile mostro sta per inghiottirla. Interviene allora Perseo dietro suggerimento di Minerva, che la salva e la sposa. Nel conflitto tra Nettuno, signore dell'inconscio, e Minerva, signora della razionalità, indicanti il perenne dualismo dei Pesci, vince quest'ultima, che riesce a far assurgere Andromeda tra le costellazioni. In questo mito Perseo potrebbe stare a significare il principio umano, razionale che liberando Andromeda ristabilisce la pace fra il divino e l’umano. Dopo le ambivalenze terrene e spirituali, i conflitti interiori, il raziocinio e l’istinto, presenti negli 11 segni zodiacali precedenti, l’uomo astrale è arrivato allo stadio finale, il dodicesimo, quello delle grandi prove.
Dopo essere passato attraverso la morte fisica, dopo aver purificato l’anima dai valori materiali, così come la natura nell'inverno attende la primavera, egli si prepara al nuovo ciclo, che inizia con l’ariete e che, sul piano esoterico, coincide con una nuova reincarnazione.
Le Caratteristiche
La dissoluzione nell’infinito, il doppio che si scinde nell’assoluto e nel vago, così sono i romanticissimi, delicati, complessi Pesci, individui nati con un fortissimo senso religioso o comunque mistico, dalla sensualità torbida, malinconica, notturna. Sono creature fatte per l’arte, e infatti si annoverano musicisti tormentati, poeti maledetti, pittori dissacranti in questo segno. Ovviamente ci sono tantissimi nati che sanno essere lavoratori concreti, ma in fondo al loro cuore si trova sicuramente un’anima delicata, romantica, vibrante di senso della fratellanza pietosa. La vita interiore del Pesci è spesso spesa nella ricerca del senso dell’esistenza, della fede autentica. La sua intelligenza è di tipo emotivo e i suoi rapporti intensi e problematici.


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11 replies since 7/11/2008, 11:17